La tradizione dei Maestri Cascino: Chef per generazioni.

Scrivere dei Maestri Cascino è come farsi inebriare da una sinfonia di sapori ripercorrendo un menu pieno di prelibatezze e di piatti diventati pietre miliari della cucina siciliana. Sembra quasi di raccontare una fiaba principesca in cui la famosa stirpe di chef di cucina siciliani, di cui i fratelli Salvatore e Francesco Paolo Cascino sono stati i capostipiti, è stata protagonista di eventi culinari per personalità come la Regina Elisabetta D’Inghilterra, i Reali di Olanda, Ranieri e Grace di Monaco, Onassis e Maria Callas, Frank Sinatra e perfino il nostro amato Papa Giovanni Paolo II. Il loro ristorante “La Botte” è stato punto di riferimento per grandi artisti come Carla Fracci, Mario Del Monaco, Gianni Raimondi, Amedeo Nazzari, ospitando, addirittura, il segretario dell’ONU Kofi Annan. La loro cucina continua, ad oggi, ad essere un faro per la nostra generazione con i piatti creati e rimasti unici come l’esclusivo “Ali Pascià”, semifreddo alle mandorle con cioccolata calda creato addirittura nel 1962.

Maurizio continua, con grande passione, amore per la cucina di classe e professionalità, la storia della sua famiglia, nel prestigioso ristorante “La Botte” di Monreale (PA). Immerso in una verde collina da cui si gode uno splendido panorama di Palermo, in un’atmosfera magica, si possono gustare ed apprezzare i piatti preparati dalle sue mani sapienti. Con la moglie Rita ed i suoi preziosi collaboratori, accolgono tutti gli ospiti nella loro “casa” con grande cordialità, presentando all’entrata un ricco e variegato buffet. Indimenticabili i piatti come gli gnocchi alla bava, le linguine al ragù di pesce e menta piperita, il cosciotto di cinghiale al nero d’avola o lo stracotto di maiale al ristretto di brasato. E tanti sono i piatti che possiamo imparare a cucinare frequentando i suoi corsi di cucina, che si svolgono nella stessa sede.

Oggi il Maestro Maurizio ci fa omaggio di una sua personale ricetta di cui siamo fieri e grati di poter pubblicare di seguito. Vi aspetta nel suo ristorante “La Botte” per potervi accogliere e farvi gustare altri piatti della sua cucina.

Maestro Chef Maurizio Dante Cascino

Un lungo percorso di studi professionali e universitari in Italia e negli Stati Uniti.

Esperienze di lavoro e stage di aggiornamento in Italia, Francia, Repubblica Ceca, Svizzera, Ungheria, Spagna, Canada e Giappone.

Docente di ruolo presso l’Istituto professionale di Stato per i servizi Alberghieri e la Ristorazione Paolo Borsellino.

Sommelier professionista AIS.

Alcuni riconoscimenti:

– “Nastro Arancio” della cucina tradizionale Siciliana

– “Collegium Cocorum” della Federazione Italiana Cuochi

– Titolo di “Disciple D’Auguste Escoffier”

Il ristorante La Botte

La ricetta del Maestro Chef Maurizio Dante Cascino

Ruote di carro al tonno cappuccio ed erba cipollina

DATI PER LA PREPARAZIONE

30 min
Prep

30 min
Cottura

60 min
Totale

6 Persone
Dosi

La Ricetta

INGREDIENTI
  • Pasta ruote 400 gr
  • Fumè di pesce 40 cl

  • Crema di latte 40 cl

  • Burro 50 gr

  • Tonno fresco (no ventresca) 150 gr
  • Tonno sott’olio 150 gr

  • Vino bianco 15 cl

  • Erba cipollina 1 mazzetto

  • Porro 50 gr

  • Olio evo 30 cl

  • Prezzemolo 1 mazzetto

  • Cappuccio verde 20 gr

  • Sale, pepe q.b.

PREPARAZIONE
  • Brasare il porro tritato ed il cappuccio a julienne con il burro e parte del’olio, bagnandolo con il vino bianco. Appena cotto, metterlo da parte.
  • Friggere con l’olio dei triangoloni di tonno, salare, pepare e mettere da parte con l’olio della frittura.
  • Ridurre il tonno sott’olio in purea.

  • Tritare il prezzemolo insieme all’erba cipollina.

  • Unire il fumè di pesce e la crema di latte in una padella e fare restringere sul fuoco, aggiungere il purè di tonno, cappuccio e posso brasati e lasciare cuocere per 5min a fuoco basso.
  • Cuocere la pasta, unirla alla salsa preparata in padella e saltarla unendo, poco prima di piazzarla, parte del tonno fritto e dell’olio di frittura.

  • Definire i piatti con il restante tonno fritto e spolverare con il trito di prezzemolo ed erba cipollina.

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