Descrizione Progetto

Perchè si chiamano Rigatoni alla Norma? Forse perchè era il piatto preferito da Bellini o perchè di “Norma” era il piatto più buono? Sta di fatto che le due città orientali Messina e Catania concorrono nel capire dove è nato questo piatto. E comunque, non ce ne vogliano i fratelli Messinesi, ma la “Norma”, nell’immaginario comune, è quella di Catania. Le caratteristiche di questa pasta abbracciano tutto il mediterraneo, salsa, melanzane, basilico, olio. E così come l’opera che all’inizio non sembrò riscuotere un gran successo, anche questo condimento sembrò particolarmente “povero”, ma incredibilmente saporito. Solo la bravura dei cuochi ha portato questo piatto nelle tavole di tutti i ristoranti internazionali, facendolo diventare uno dei piatti tipici della nostra Sicilianità. Ed il rigatone ne è un interprete di eccellenza, con la sua callosità e le sue righine, il sugo scivola leggero, dando il giusto sapore al connubio più antico e più delizioso che possiamo non solo immaginare, ma assaggiare. E dulcis in fundo… veramente dovremmo dire salsum in fundo, una bella spolverata di ricotta salata che fa, ancora di più, esaltare il sapore delle melanzane e della salsa. Dicono che l’appetito vien mangiando … in questo caso anche leggendo!

Pasta Rigatoni alla Norma

CHEF

Chef

CUCINA

Palermitana

DIFFICOLTA’

Facile

SOCIAL

Accademia

DATI PER LA PREPARAZIONE

25 min
Prep

60 min
Cottura

85 min
Totale

4 Persone
Dosi

La Ricetta

INGREDIENTI
  • Rigatoni 350/400gr
  • Melanzane 500 g
  • Aglio 2 spicchi
  • Basilico fresco 10 g
  • Ricotta salata 200 g
  • Olio extravergine d’oliva 1 filo
  • Pomodori ramati 850 g

  • Sale fino q.b.
PREPARAZIONE
  • Per preparare la pasta alla Norma, prendete i pomodori ramati e sciacquateli; quindi, asciugateli e tagliateli in quarti. In un tegame dal fondo spesso versate un filo d’olio e ponete a soffriggere due spicchi d’aglio puliti e interi, così poi, se lo desidererete, potrete rimuoverli.

  • Quando l’aglio avrà soffritto qualche istante, versate i pomodori e cuocete a fuoco bassissimo coprendo con coperchio; lasciate cuocere per una ventina di minuti fino a quando i pomodori saranno ben morbidi e avranno rilasciato il sughetto. Una volta pronti, trasferiteli in un passaverdure posto su una ciotola e passateli in modo da ottenere una polpa sugosa e liscia.

  • Trasferite tutto nuovamente in tegame e salate; cuocete ancora per 10-15 minuti fino a quando non si sarà ristretto. Mettete poi a bollire un tegame con abbondante acqua da salare a bollore e una volta raggiunto il bollore salate. Intanto, lavate le melanzane, asciugatele bene e spuntatele; quindi, tagliatele a fettine di pochi mm o a dadini, dipende dai gusti.

  • Friggete le melanzane in abbondante olio extravergine d’oliva scaldato alla temperatura di 170° senza superarli. Man mano che risulteranno ben dorate, scolatele con una schiumarola e trasferitele su un foglio di carta per fritti per far assorbire l’olio in eccesso. Poi salatele a piacere.

  • Cuocete la pasta al dente e quando sarà quasi pronta, versate le foglie di basilico nel sugo a fuoco spento, mescolate e aggiungete la pasta scolata direttamente nel tegame. Mescolate bene per insaporire.

  • Trasferite sui piatti da portata la pasta, condite con abbondanti fette di melanzane fritte ciascuna porzione; infine, aggiungete la ricotta salata. Servite la vostra pasta alla Norma con qualche fettina di melanzana messa al centro della tavola, così che all’occorrenza i commensali possano aggiungerne a piacimento!

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