Descrizione Progetto

Mezzi rigatoni al tonno rosso e profumi della terra

Chef Rosellina Clemente ci presenta un piatto tipico della stagione con colori vivaci e forti. ci deliziamo non solo della ricetta ma anche della spiegazione che da sul tonno rosso e sul pomodoro. Buona lettura !

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CHEF

Rosellina Clemente

CUCINA

Siciliana

DIFFICOLTA’

Media

DATI PER LA PREPARAZIONE

25 min
Prep

30 min
Cottura

55 min
Totale

4 Persone
Dosi

La Ricetta

INGREDIENTI
  • Mezzi rigatoni 400 gr

  • Tonno rosso fresco 500 gr

  • Pomodorino piccadilly siciliano 350 gr

  • Zucchine napoletane 2

  • Menta fresca qb

  • Olio evo 100 gr

  • Teste di limone qb
  • Spicchio d’aglio 60 gr
  • Cipolla rossa di tropea 100 gr
  • Basilico fresco 100 gr
  • Sale e pepe qb
PREPARAZIONE PASTA FRESCA
  • Affettare le zucchine, friggerle in abbondante olio evo sale e mettere da parte con tutto l’olio di cottura e filtrare se ci sono impurità.

  • Tagliare i pomodorini in due parti metterli in padella e farli cuocere con un filo d’olio e la cipolla, salare e pepare, appena saranno cotti passateli al setaccio per eliminare la pelle e amalgamare la cipolla, e mettere da parte la salsa ottenuta.

  • Tagliare a tocchetti il tonno rosso e saltatelo in padella con un filo d’olio e l’aglio vestito, e aromatizzatelo con delle zeste di limone, spegnete e lasciatelo da parte.

  • Lessate i mezzi rigatoni in abbondante acqua salata, scolateli e versateli in padella assieme al tonno rosso , togliere l’aglio, aggiungere la salsa di pomodorino e una quantità di zucchina, fateli risottare ed insaporire.

  • Servite la pasta su un piatto con le restanti zucchine e un trito di basilico e menta spolverizzato sopra la pasta.

Il Tonno Rosso
In Sicilia, sin dall’antichità, la pesca ha ricoperto un ruolo fondamentale nell’economia isolana e, in particolar modo, la pesca del tonno si è distinta per la capacità di creare circuiti commerciali internazionali, rappresentando una vera e propria eccellenza siciliana. Un’attività, quella legata al tonno, che la famiglia Florio contribuì ad accrescerne la dimensione industriale. Nel 1877, Ignazio Florio, acquistò l’isola di Favignana, rilevando anche la tonnara favignanese dalla famiglia genovese dei Pallavicino. Ignazio farà costruire un enorme stabilimento volto alla trasformazione, conservazione e commercializzazione del pesce e del tonno. Il tonno rosso è un grande pesce pelagico appartenente alla famiglia Scombridae. È conosciuto anche come tonno pinna blu. Questa specie è diffusa nelle acque tropicali, subtropicali e temperate dell’Oceano Atlantico, nel mar Mediterraneo e nel mar Nero meridionale. Non frequenta acque a temperature inferiori ai 10 °C. Esso veniva pescato in Sicilia tramite la cosiddetta tonnara (oltre a stabilimento per la lavorazione del pesce) è un insieme di reti particolarmente conformate che vengono usate per la sua pesca; con lo stesso nome si indica in Italia, per estensione, il luogo in cui la si usa nella pratica con la mattanza. La mattanza è un’antica tecnica fenicia elaborata per intrappolare e catturare il tonno rosso, che è stata appresa e portata in aree come la Spagna e la Sicilia durante il periodo Islamico. Sviluppata nelle tonnare, è diffusa in particolare in tutta la Sicilia; su tutto il suo litorale occidentale e orientale anticamente sorgevano tonnare. Una pesca che è stata praticata anche in Liguria, in Sardegna e in misura minore in Calabria e Toscana.

Il Pomodoro
Il pomodoro selvatico, o Solanum racemigerum, è originario del Sudamerica occidentale. Portato nell’America centrale, fu messo a coltivazione dai Maya, i quali svilupparono il frutto nella forma più grande che conosciamo oggi, a sua volta adottato dagli Aztechi, che lo coltivarono nelle regioni meridionali del Messico. Fu qui che Hernán Cortés lo vide durante l’occupazione della regione, fra il 1519 ed il 1521. Dal Messico i semi giunsero in Spagna al seguito di coloni e missionari, che prendendo a prestito il termine tomatl usato dagli indigeni, denominarono tomate il nuovo frutto. I dizionari fissano intorno al 1532 la prima attestazione in spagnolo della parola tomate. Ma in realtà i tomate giunti dall’America erano due. L’Italia fu il primo paese europeo, dopo la Spagna, a conoscere il pomodoro, grazie agli stretti rapporti esistenti tra i Borbone e le famiglie regnanti dell’epoca. La Sicilia, che usa il termine Pumurammuri, di derivazione dal francese Pomme d’amour, fu verosimilmente la prima regione italiana che conobbe la nuova pianta, grazie alla diretta influenza spagnola sull’isola; infatti da questa regione provengono le ricette italiane più antiche a base di pomodoro, soprattutto sughi e conserve essiccate. In particolare, il Piccadilly Siciliano è una varietà di pomodoro di piccolo calibro ed estremamente gustoso. I suoi grappoli contengono dai 15 ai 20 pomodori di forma ovale e dal peso di circa 30-50 grammi ciascuno.
Esso è un pomodoro ottimo sia per preparare salse perché durante la cottura la buccia entra in amalgama con la polpa, che anche in insalata per il suo gusto saporito e dolce. Il suo colore è un bellissimo rosso vivo.

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