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Le regole di una vera Signora a tavola

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Quante volte vi sarà capitato, in un pranzo o in una cena, fra amiche, di ammirare la “mise” di un’elegante signora e poi, una volta seduti a tavola, ci rendiamo conto che il termine “signora” non è decisamente adeguato. È proprio così, quante finte signore girano nei salotti bene… e visto che il gossip sembra essere lo sport più diffuso, piuttosto che parlarne alle spalle della “finta signora bene”, ne parliamo apertamente qui in modo da capire in che modo si possa identificare. Come? Facilmente.

Innanzitutto, spogliamola di tutti i suoi decori costituiti da gioielli, marche, che spesso sono anche troppo vistosi, tipico di chi ha bisogno di celarsi dietro immagini riflesse … e osserviamo come si comporta a tavola.

  • Una signora siede al tavolo sempre con le gambe ben unite. Se dovesse capitare di sedersi dove c’è il piede del tavolo, allora dovrebbe decidere se spostarsi leggermente a destra o a sinistra, mai con il piede del tavolo in mezzo alle gambe … sarebbe decisamente inopportuno.
  • Al ristorante non si dovrebbero ordinare piatti imbarazzanti che possano facilmente macchiare gli abiti, come ad esempio la pasta al nero di seppia, onde evitare di vedere il tovagliolo appoggiato alla scollatura per non macchiarsi o, peggio ancora, sporcarsi di nero.
  • Sin da piccoli si insegna alle signorine come stare sedute a tavola: libro in testa e due sotto le ascelle per stare dritte ed evitare di portare gomiti all’altezza delle guance; se poi ci si vuole rilassare, si può fare tra una portata e l’altra appoggiandosi allo schienale, preferibilmente con un movimento leggero ed impercettibile.
  • Tra il piatto e la bocca c’è una certa distanza; mai la bocca va verso il piatto ma è la forchetta che va verso la bocca, quindi rimanere dritte e portare la posata verso di voi.
  • È meglio usare il tovagliolo per asciugarsi le dita e non leccarle anche quando è consentito mangiare qualcosa con le mani, non è decoroso.
  • Non si parla con il boccone in bocca. Quest’abitudine è la più diffusa ed è anche la più nauseante. Vedere come viene triturato il cibo e parlare allo stesso tempo è come vedere un film dell’orrore.
  • Prima di bere, asciugarsi con il tovagliolo le labbra, sempre delicatamente, per evitare di lasciare impronte particolarmente untuose sul bicchiere. Spesso si trova l’alone del rossetto che, ahimè, fa da disegno estemporaneo al povero bicchiere.
  • Per favore, evitate i mignoli alzati, fateli stare insieme alle altre dita della mano in buona compagnia.
  • Quando si parla tra una portata e l’altra, mai portare il corpo verso il tavolo poggiando i gomiti per ascoltare l’interlocutore o dare le spalle a chi sta seduto accanto o, ancor peggio, ridere a crepapelle in modo convulso.
  • Mai arrivare, mi raccomando, affamate a tavola, arraffando pezzi di pane, riempiendo la bocca per sfamarsi.
  • Evitate di toccarvi continuamente la vostra chioma fluente in quanto non siamo dal parrucchiere … e qualche vostro capello potrebbe inopportunamente trovarsi sul tavolo o, ancora peggio, sul piatto del nostro vicino di tavolo.
  • Se si è al ristorante, se proprio dovete chiamare il cameriere, fatelo quando è vicino senza dover alzare le braccia facendo segnali di fumo oppure alzare la voce per farsi sentire. Se siete in compagnia di un uomo, fatelo fare a lui.
  • Una moderna e brutta abitudine è quello di realizzare un album fotografico delle pietanze che ci vengono portate. Ancora peggio, farsi dei selfie con le amiche. Lo smartphone si spegne prima ancora di sedersi a tavola.

Essere “Signora” sta nel nostro comportamento, non nel vestito che indossiamo. Prima o poi si viene scoperte, e la tavola è l’esame più duro da sostenere. Immagino quante bocciature!

La prossima puntata per i Signori uomini.

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